giovedì 20 giugno 2013

Il segreto della libreria sempre aperta - Robin Sloan

E' il libro giusto per stemperare il peso opprimente lasciato da "Io prima di te".

Sloan ci propone una storia senza troppe pretese, un'avventura che raramente è mozzafiato; ma coniuga passato, presente e futuro in un miscuglio ben riuscito.
Riesce a parlare con la stessa disinvoltura di reperti del 1500 (i caratteri tipografici di Gerritszoon) come delle ultime tecniche di analisi di moli enormi di dati (Hadoop e il concetto del Big Data); gli elementi di un libro di avventure (l'eroe, il debole da aiutare, il cattivo, la bella, la compagnia che parte in missione, il segreto da scoprire ...) ci sono tutti e sono sapientemente mescolati.
I personaggi non sono descritti in maniera approfondita, ma in questo caso non è molto importante: la fantasia è meno imbrigliata e il lettore può immaginarseli come meglio crede, immedesimandosi ancora meglio nel personaggio che sente più vicino (mi sono vista benissimo nei panni della Googler nerd Kat...................).

Una storia leggera, che certo non cambia la vita, ma che rilassa, distrae e stimola la fantasia.

lunedì 17 giugno 2013

Io prima di te - Jojo Moyes



Questo è un libro che nasce dall’attrazione fra opposti: una prepotente voglia di morire contro una scoppiettante voglia di vivere; egoismo contro altruismo; agiatezza contro ristrettezze economiche; scontrosità contro felicità; morte contro rinascita; senza che manchi la consueta attrazione fra due temi classici, eros e thanatos – amore e morte.
E dall’incontro/scontro fra questi opposti è inevitabile che nascano scintille.

Fin dalle prime pagine, il lettore è catturato nel vortice che circonda Lou, è attirato nella sua vita turbolenta e colorata, fatta di poche cose importanti: la famiglia, il lavoro, le piccole passioni che la ragazza coltiva. E il confronto con la vita triste, isolata ed asettica, sebbene agiata, di Will è inevitabile. Ma i principi della termodinamica insegnano che, in un sistema, elementi aventi diversa temperatura tendono all’equilibrio termico: venendo in contatto, inevitabilmente le vite di Lou e Will si influenzano, iniziando una strana danza – ballata su due gambe e quattro ruote – intorno ad un elemento di “detto – non detto”.
C’è infatti un elemento che stride, in questo ballo, un appuntamento con la morte, che rappresenta un “terzo incomodo” molto più ingombrante di Patrick, il fidanzato di Lou.
Si fa di tutto per dimenticare questo appuntamento, anzi proprio per cancellarlo: tutte le figure che ruotano intorno ai due protagonisti si impegnano a questo fine, coinvolti in maniera più o meno volontaria, consapevole e attiva.

Sarebbe troppo facile dire che ogni pagina urla al lettore di vivere appieno ogni istante della sua vita; ma c’è di più, in questo libro, qualcosa di più profondo.
E’ un libro da non leggere in pubblico: fra risate a crepapelle e lacrime copiose, non si riesce a rimanere indifferenti, catturati dallo stile lineare e semplice della Moyes, che affronta un argomento estremamente difficile con maestria.
Il tema dell’eutanasia continua ad interrogarmi, lasciandomi – ancora una volta – totalmente senza parole.

Giugno ...

The No1 Ladies' Detective Agency - Alexander McCall Smith
Io prima di te - Jojo Moyes
Il segreto della libreria sempre aperta - Robin Sloan
Summer secrets - Barbara Freethy

venerdì 10 maggio 2013

La banda degli insoliti ottantenni - Catharina Ingelman-Sundberg

Questo libro mi ha strappato delle vere e proprie, sane risate.
Cinque bizzarri vecchietti - stufi di vivere in un ricovero dove vengono trattati male - decidono di dedicarsi al crimine per riuscire a farsi mandare per un po' in prigione, dove i documentari dicono che la vita sia una pacchia. 
E al crimine si approcciano con tutta la saggezza e l'attenzione di chi ha già sulla propria pelle molti e molti anni (sono tutti più che ottantenni) e con tutta l'inesperienza di chi ha sempre seguito le regole.

E' esilarante vederli ogni giorno diventare più spregiudicati, ragionare di più come veri criminali, ingegnarsi con più fantasia, però sempre in maniera educata - con quella ferma gentilezza tipica di molte persone anziane.

Ho provato a immaginare i miei nonni nei panni di questi "insoliti ottantenni" e la lettura - immaginando i loro volti e anche il modo di muoversi e di approcciarsi alla vita per lo meno dei tre nonni di cui mi ricordo - è diventata ancora più divertente.